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Osteoporosi. Cos’è e come affrontarla a dovere PRIMA che sia troppo tardi

Secondo il Ministero della Salute, l’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea legato prevalentemente all’invecchiamento.

Questa situazione porta, conseguentemente, ad un aumentato rischio di frattura (in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia) per traumi anche minimi.

Ecco un immagine molto chiara che mostra una vertebra Normale da una Osteoporotica con frattura.

L’interno è molto diverso e meno compatto.

Ogni giorno ho a che fare con pazienti convinti che l’osteoporosi sia IL motivo per cui siano caduti, facendosi male il più delle volte, e che da quel momento in poi la loro vita sarà MOLTO più complicata e difficile.

Senza possibilità di appellarsi ad altro.

Hanno ragione in parte

  • Sono d’accordo con loro che l’infortunio a cui sono andati incontro complichi sicuramente la vita nei periodi immediatamente successivi al trauma.
  • Sono d’accordo che l’osteoporosi abbia una certa rilevanza di colpa, è un processo degenerativo da cui NON SI SCAPPA, che ci piaccia o no

Ma altrettanto non sono d’accordo che

  • la colpa sia SOLO ed esclusivamente dell’Osteoporosi: vedo sempre maggiore carenza di sicurezza nella camminata e sempre più sedentarietà, anche in condizioni pre infortunio 
  • una tendenza a NON eseguire esami diagnostici di routine soprattutto da una certa età in poi, come ad esempio la Densitometria Ossea o DXA (immagine 1) e che ci siano anche altri fattori che possono portare ad un Osteoporosi più marcata (immagine 2)

Immagine 1

Immagine 2

É altrettanto vero che soprattutto gli ultimi due anni hanno limitato fortemente l’accesso a strutture adibite a tali esami E gli stessi medici troppe volte sono stati abbandonati a loro stessi dovendo gestire le paure e le ansie di TUTTI i loro pazienti, ed essendo NON automi ma persone mi sembra normale che ogni tanto possano aver tralasciato qualche dettaglio.

Spesso mi chiedo cosa farei io se avessi 1000-1.500 pazienti da gestire da solo. Sicuramente avrei qualche difficoltà.

Ma cosa si può fare per prevenire al massimo e ritardare l’inevitabile?

Sicuramente l’assunzione di Calcio e VITAMINA D permette al corpo di ottenere dall’esterno ciò che non si riesce a sintetizzare più come in passato.

In questo momento ci soffermiamo sul Calcio e questo piccolo schema spero possa essere indicativo per dare un’idea di quanto SIA IMPORTANTE l’assimilazione a seconda dell’età della persona.

ATTENZIONE:

Sono linee guida STANDARD, ovviamente ogni caso è a se e non mi permetterei mai di sostituirmi al tuo medico. Dall’altra parte però sono convinto che sia giusto avere una infarinatura anche minima dell’argomento.

Ma che tipi di infortuni possono accadere?

Solitamente nella maggior parte dei casi si parla di Fratture Vertebrali o Femorali.

Le Vertebrali possono presentarsi in più modi come si può vedere dall’immagine (immagine 3) e dalle caratteristiche ben precise (immagine 4).

Immagine 3

Immagine 4

Le fratture femorali sono completamente diverse dalle vertebrali MA vanno altresì trattate e considerate molto seriamente (immagine 5 e 6)

Immagine 5
Immagine 6

QUALI STRATEGIE TERAPEUTICHE SI POSSONO ATTUARE per ridurre al minimo la possibilità che tutto questo possa accadere?

La Prevenzione è la miglior cura, ma è altrettanto la cosa più difficile da fare soprattutto in condizioni di buona salute.

“La prevenzione è un prurito che non si sente”

E NON SMETTERO’ MAI DI CONSIGLIARE ESERCIZIO FISICO E ASSUNZIONE DI CALCIO E VITAMINA D

Ci sono ovviamente dei fattori che NON sono modificabili a cui bisogna sottostare (per Osteopenia si intende la riduzione della massa ossea, in pratica è la condizione precedente all’osteoporosi), ma già riducendo i fattori che si possono modificare, si può rallentare al massimo  – ed essere più pronti quando arriverà – un processo che è naturale ed estremamente democratico, che riguarda tutti noi.

L’invecchiamento. Ed è normale e giusto che arrivi.

Perché come sento dire spesso dai miei pazienti, l’altra alternativa è molto peggio.

A presto, Dott. Fabio Nicolosi

Dott. Fabio Nicolosi

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